June 2012
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C'è un preciso istante della vita in cui realizzi...
Da bambino non pensi alla morte. Da adolescente riesci solo a pensare “non può succedere a me, no non può”. Crescendo inizi a pensare che, forse, potrebbe capitare anche a te. E poi, c’è quel preciso istante. Istante in cui realizzi che la morte fa parte della vita, che la vita non è vita senza la morte, così come la luce non è luce senza il buio. Ognuno di noi ha un istante diverso, lo realizza...
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Voglio pensare che la terra stia ballando, così mi illudo che non è così terribile come sembra.
L’infinita tristezza della domenica senza te.
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Dolci ricordi random #2
Quando a Venezia abbiamo inventato i due modi di dire “dormire piano” e “dormire forte”, per indicare fare la nanna e fare l’amore.
May 2012
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Dolci ricordi random
La prima volta che hai provato a baciarmi, ti ho allontanato, gentilmente, e ti ho baciato sulla punta del naso. E ancora non so spiegare il perché.
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Appena ti avrò davanti, ti stringerò in un abbraccio lunghissimo, che ci unirà...
– M.
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Quel rumore sordo.
Quel rumore che non senti mai, e dico mai, in nessun’altra situazione, se non prima di un terremoto. Un boato, un rumore che è pesante come un silenzio. Quando lo senti, sai cosa succederà da lì a poco. Ma non sai come. Non sai quanto. Devi solo sperare, in quei due secondi che ti restano, che la natura sia clemente. Ed è devastante.
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Non è quanto mi ami. Ma come mi ami, a farmi sciogliere. Mi ami in quella maniera giusta, spontanea. Mi ami naturalmente, puramente. Come si amano i fiori, come si ama il sorriso di un bambino, come si ama una giornata di sole.
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Ti accorgi di essere cresciuta quando, improvvisamente, le delusioni di cuore ti lasciano indifferente e quelle d’amicizia ti feriscono in maniera lacerante.
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Titeuf: "Papà, sto scrivendo una lettera d'amore a Nadia, ma è megadifficile!"
Papà: "Ricordati che l'importante è scriverla con il cuore."
Titeuf: "E io che pensavo servisse l'inchiostro..."
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(La mia vocina sexy e maliziosa che ti dice all’orecchio “ti piace fare gli straordinari, vero?” mentre mi prendi e mi butti su una delle scrivanie del tuo ufficio).
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Mi perdo nei tuoi occhi e mi ritrovo nel tuo cuore.
– M. al telefono
Danzatori che fluttuano sulla mia pelle. In profondità, nei miei angoli segreti. In superficie, per le carezze più dolci. Le tue mani, capaci di tutto questo.
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Voglia di quell’alfabeto Che scrivi con la lingua Sulla mia pelle. Voglia del tuo alfabeto Che mi fa dimenticare L’esistenza delle consonanti.
Voglio fare polemica e la farò. #2
Un critico gastronomico non sa cucinare. E’ risaputo. Un critico letterario non si metterà mai a scrivere romanzi. Forse perché non ne sarebbe capace. Un critico cinematografico non è capace di dirigere un film. Questi tre passaggi logici mi fanno riflettere sulla logica, falsa, del movimento a 5 stelle. Mi chiedo, non era tutto nato come “antipolitica”? Come critica ai politici...
Senza titolo: che cos'è l'amor? →
ilgiardinieredeigiardinidimarzo:
Cosi cantava Vinicio Capossela…..ma se al posto di cantarlo ai 4 venti lo chiedesse a me, gli direi l’amore sono questi 2 mesi con te, le emozioni provate dal vivo e che ci scambiamo da lontano, che ci diciamo a voce o che tracciamo su fogli di carta veri o virtuali o sulla pelle. Non vorrei mai…
Che cos’è l’amor? L’amore sei tu. Siamo...